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Tagli di carne per grill padella e forno

diaframma equino

 

Oggi di scena è un pezzo considerato di quinto quarto ma che poi è stato riscoperto in questi anni ed è diventato un taglio di carne ricercato. Questo è il caso del “diaframma” che è un muscolo il quale si trova nella parte addominale dell’animale e che serve a regolare la respirazione. Con questo termine vengono generalmente indicate due parti, che non sono sinonimi: il pannicolo (skirt steak in inglese) è quello che si associa al diaframma vero e proprio, si presenta come una forma allungata e schiacciata  di carne coperta da una membrana di tessuto connettivo chiamata “lombatello”  (hanger steak), più apprezzato, perchè è più spesso e polposo.

Si tratta di due tagli di carni magre, che sono di colore rosso acceso morbide le quali sono ricche di vitamina b12, ferro e proteine nobili. Il diaframma di bovino viene solitamente incluso nel quinto quarto, considerato una frattaglia, ma anche tra i tagli di terza scelta, come altri ricavati dalla pancia, dal collo e dal sottospalla.

diaframma bovino

Il diaframma deve essere privato dello strato di grasso superficiale, un’operazione che solitamente esegue il macellaio in quanto si rivela coriaceo. A questo punto si inizia con la preparazione vera e propria,  è una carne dal sapore minerale e che diventa facilmente stopposa per cui ha bisogno di una veloce marinatura in olio extravergine d’oliva ed erbe aromatiche, basta una mezz’oretta, per poi essere cotta in padella o sulla griglia del barbecue pochi minuti per lato, oppure cottura al forno, così da restare al sangue o a cottura media e gustata in versione tagliata (con i tagli contro fibra così da agevolare la masticazione. Può essere  anche macinata, per diventare ragù o hamburger, oppure ridotta in straccetti, da far mangiare anche ai bambini perché digeribile e ricca di ferro. In Veneto e in Puglia è molto diffuso il diaframma di cavallo, che mantiene le stesse proprietà.  In Veneto si cucina la straeca di cavallo, una bistecchina che battuta diventa sottile e che si ricava dal diaframma. Il nome deriva da straleca, che in dialetto padovano e veneziano significa temporale o botta molto forte, e che richiama al fatto che la carne viene battuta per essere intenerita. A sud, invece, sono tipiche le braciole al sugo, anche in questo caso il diaframma viene affettato e pestato con il batticarne, poi farcito con formaggio e fatto cuocere nella salsa di pomodoro.

 

 

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Pubblicato da G.C

Da sempre interessato al mondo del cibo e della cucina sin da ragazzo 16enne con una maestra della cucina partenopea la quale mi ha insegnato quello che so, parlo naturalmente di mia madre. Cucinare, gustare, imparare. Il cibo ci rende più disposti a socializzare. Cucinare non è solo mangiare ma molto di più. Non c’è nulla di più importante dello stare bene e, in armonia, con se stessi e come si dice a tavola non si invecchia. Le tradizioni sono ciò che ci portiamo dal passato ed io sono naturalmente legato alle mie origini napoletane, le riverso anche nella preparazione delle ricette. Non disdegno di cucinare ricette di altre regioni o altre nazioni e modificarle in base ai miei gusti, ma al 90% mi attengo alle tradizioni. In cucina c'è sempre da imparare. Da 30 anni per comodità ma anche perchè mia moglie non sopportava gli odori in casa ho scelto di usare il microonde che ha molte funzioni e programmi da poter sfruttare, anche se bisogna sempre correggere talvolta nei tempi, ma molto utile. L'unica pecca è che bisogna cucinare una cosa per volta, anche se esistono in commercio microonde a due piani interni, ma che costano molto. Il blog viene aggiornato ogni volta che posso con le mie ricette che non seguono uno schema impostato ma sono intesi come articoli sul cibo e ricette ma sono provvisti di foto degli ingredienti. Spero che le ricette siano di Vostro gradimento le ricette pubblicate da me cucinate.