- Il riso Venere è una varietà italiana, nata e creata a Vercelli dall’incrocio tra una varietà di riso tipica della Pianura Padana e una varietà asiatica di riso nero, il chicco è medio e di colore nero. Il nome “Venere” ricorda la dea romana dell’amore, della fertilità e della bellezza. Il riso Venere ha un tempo di cottura superiore rispetto agli altri tipi di riso, maggior resistenza alla cottura, capacità di mantecazione quasi assente, tenacità ed elasticità nella masticazione, è ottimo nella preparazione di primi piatti freddi, ma non è adatto per i risotti.

- Il riso Artemide, un riso nero che è l’incrocio tra riso Venere e quello di tipo Indica, ha un chicco con aroma intenso e forma allungata, che ha un alto contenuto di ferro e silicioLa varietà Artemide è un riso lungo B. Lo trovate in commercio con il suo nome o come riso Lungo B come prescrive la legge del mercato interno. Varietà commercializzata come integrale (soggetta solo a sbramatura)Presenta un chicco lungo, dalla forma molto allungata, cristallino. Dal caratteristico pericarpo scuro, è uno dei risi neri italiani. Varietà contraddistinta da un naturale profumo di fiori bianchi e dagli intensi sentori durante la cottura. In cucina viene utilizzato soprattutto per insalate dagli aromi esotici, saltato in padella con vari ingredienti e per piatti di cucina creativa. Se ne consiglia la cottura in pentola a pressione o col metodo pilaf.

- Il riso Baldo è un riso di tipo japonica, della varietà superfino, nasce dall’incrocio tra riso Arborio e Stirpe 136. Un chicco bianco, traslucido e consistente, buona capacità di tenere la cottura senza scuocere, soprattutto se tostato inizialmente, è ideale nella preparazione di insalate di riso estive.

- Il riso Basmati è una varietà coltivata in India e in Pakistan, ma da tempo anche in Italia e preferito da molti, dal chicco sottile e allungato, gusto e fragranza delicati, che in cottura raddoppia le dimensioni e servito con condimenti vari.

- Il riso Patna è una delle più note qualità di riso thailandese, ha chicchi molto lunghi e sottili.

- Il riso integrale è un riso cui è stata asportata solo la pula esterna, ha un più alto contenuto d i vitamine e di minerali del riso comune bianco. È un tipo di riso dall’aspetto più scuro, si trova a chicco lungo e a chicco corto e richiede un tempo di cottura maggiore, di solito 22-35 minuti.

- Il riso parboiled invece non si tratta di una varietà di riso, ma di una modalità di trattamento dei chicchi e permette lunghe cotture in cucina e garantisce l’ apporto di micronutrienti quali vitamine e sali minerali. I chicchi tengono bene la cottura, rimangono sodi e al dente e assorbono meno grassi. Inoltre non si ammassa e risulta particolarmente digeribile e indicato per piatti freddi, pilaf e timballi.

- Il riso nero è una varietà di riso orientale dai chicchi di colore scuro. E’ un riso di tipo integrale ricco di fibre e di sali minerali. Esistono diverse varietà di riso nero e di queste alcune vengono coltivate in Italia.
Il riso nero è una varietà di riso integrale. Rispetto al riso raffinato ha un contenuto maggiore di fibre e mantiene un più elevato contenuto di vitamine e di sali minerali. Il colore nero indica la presenza di sostanze antiossidanti nel rivestimento dei chicchi di riso.

- Il riso Indica aromatico fa parte del gruppo dei risi a grana lunga e chicco affusolato. Durante la cottura i chicchi assorbono poco liquido, conservando la loro consistenza, sono ideali per insalate di riso, ripieni e specialità orientali.
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Il riso Indica è una delle principali sottospecie di Oryza sativa, caratterizzata da chicchi allungati e sottili, che mantengono una separazione ottimale durante la cottura grazie alla bassa concentrazione di amilosio e all’elevato contenuto di amilopectina. Questa varietà di riso è maggiormente coltivata nelle aree tropicali e subtropicali, quali India, Pakistan e Thailandia, dove condizioni climatiche calde e umide favoriscono la crescita e la maturazione dei chicchi.
Il riso Indica, per la sua struttura cellulare e la ridotta gelatinizzazione dell’amido, garantisce una consistenza leggera e una capacità ottimale di assorbire aromi, risultando pertanto versatile sia per applicazioni culinarie tradizionali sia moderne. Grazie alla sua natura aromatica, è anche particolarmente adatto ad accompagnare bevande come il sake, poiché il suo profilo sensoriale valorizza la bevanda senza sovrastarne le note delicate.
Caratteristiche :
- Forma e Aspetto: Chicchi lunghi e sottili, dal colore bianco perlato o bruno.
- Cottura: I chicchi restano separati e leggeri, ideali per piatti come insalate di riso, pilaf e stir-fry.
- Origine: Coltivato prevalentemente in climi tropicali e subtropicali, il riso Indica cresce in condizioni di alta temperatura e umidità, tipiche del sud-est asiatico.
- Aroma: Le varietà aromatiche, come il Basmati, sono celebri per il loro profumo floreale, che ricorda i fiori freschi o le spezie delicate.

Il riso comune freddo può essere anche un piatto unico e gustoso, si può guarnire inserendo gli ingredienti più graditi basta che siano saporiti e, soprattutto, di stagione. Gli ingredienti sono generalmente le verdure fresche o sott’aceto, uova, salumi, formaggi o pesce e insaporitelo con condimenti e spezie. Siccome il riso freddo è un piatto già ricco di ingredienti, 80/90 gr di riso a persona sono sufficienti per soddisfare la fame. Il riso per raffreddarlo sia esso Venere, Indica, Artemide, Baldo o integrale va cotto al dente in acqua salata bollente, scolato e sciacquato sotto l’acqua corrente oppure stenderlo su un vassoio e sgranatelo bene per agevolarne il raffreddamento. Per il riso Basmati, Patna e parboiled preferite una cottura pilaf, ovvero una cottura per assorbimento. Per mantenere il chicco consistente e croccante, bisogna lavare il riso sotto l’acqua corrente prima di cuocerlo, in modo da eliminare l’eccesso di amido che potrebbe rendere i chicchi collosi. A questo punto potete decidere se fare la cottura del riso in pentola, al forno o nel forno a microonde quella che io prediligo rapida e salutare. Nel primo caso mettere in una pentola il doppio di acqua rispetto ai grammi di riso (2:1 cioè uno di riso e due di acqua), e aggiungere un cucchiaino di sale, se avete il brodo anche meglio. Aspettare che l’acqua arrivi a bollore e versare poi il riso, mescolare e attendere che l’acqua ricominci a bollire. A quel punto abbassare la fiamma, coprire la pentola con un coperchio e lasciate bollire per circa 12/15 minuti senza mescolare e senza mai scoperchiare la pentola. Quando il riso sarà cotto, lasciatelo riposare per 2 minuti e sgranate i chicchi prima di servirlo. Nel secondo caso fate tostare il riso in una casseruola adatta per la cottura in forno. Fare bollire sul fornello la quantità di acqua che vi serve e poi versatela nella casseruola insieme al riso e al sale. Coprire con un foglio di alluminio e porre nel forno preriscaldato a 180° per 25/30 minuti. Togliere dal forno, rimuovere l’alluminio e sgranare i chicchi. Nel terzo caso cioè nel microonde in un contenitore di vetro o ceramica versare la quantità di acqua e riso con le dovute proporzioni inserire il contenitore nel forno a microonde. Cuocere per 8/10 minuti alla massima temperatura con coperchio, dopo aver risciacquato il riso con acqua corrente per togliere dell’amido dal cereale. Trascorso il tempo indicato, lasciate riposare ancora per 5 minuti poi mescolare con una forchetta per separare i chicchi. Il riso fatto raffreddare può essere usato per altre ricette molto gustose e semplici oppure conservato in un contenitore ermetico per 2 giorni in frigorifero, non di più, non si può congelare.



